venerdì 2 maggio 2008

Sorda


Lo so il tuo mondo, solo tuo.

Il nostro, carico di parole
di cui la mente è piena senza requie.
L’emozione è detta,
il ricordo scritto,
la vita in sillabe.

Il tuo mondo è di silenzio
e non odi mai la voce interiore,
la tua, che non hai.
Non ha parole
il libro della tua vita:
son pagine non scritte d’alfabeto,
in cui hai impresso fraseggianti emozioni
e punteggiature di sensazioni
e parentesi d’odori
e accenti tonici di dolori
e caratteri di tatto
e illustrazioni visive di gesti
nella sintassi senza suoni.

Lo so il tuo mondo.
Ti guardo mentre mi guardi.
Ci vediamo dentro.
E dentro sentiamo insieme.