
Compiuti i miei sedici anni, ragazzina più non ero.
Son diciassette, oggi. E non son donna ancora.
Un anno in più. Di confusione, di malessere.
Amicizie, nessuna,
se i miei compagni guardano solo all’utile loro.
L’unico rapporto vero, con la mia compagna di banco.
Un’amica l’avevo e credevo fosse vera.
Sto ancor male per averla persa.
E lei neppure sa quanto ho sofferto.
Un’amicizia vera, sì, la vorrei:
son vuote le mie mani,
il cuore ancor pieno di speranze.
Un anno in più. Di delusioni.
Mio padre, sempre più occupato altrove.
Mia madre che guarda fisso davanti a sé,
se le parlo, e io capisco che neppure mi sente.
Senza mia sorella che mi ascolta
davvero non saprei che fare.
Il passato lo rimpiango:
io così sicura e determinata.
Sapevo quel che volevo, ora un po’ meno.
Sempre più confusa, e le domande son tante.
Sentirsi sconvolte: è questo il crescere?
Una certezza però la ho:
contar soltanto su me stessa.
Per far fronte ad ogni situazione,
per ottener quel che voglio,
per riuscirci.
E il mio futuro
- io lo so –
sarà stupendo.
domenica 25 maggio 2008
Un anno fa
Pubblicato da
Gianni Montefameglio
alle
5/25/2008