venerdì 2 maggio 2008

Stella cadente


Eccola: la inseguo con lo sguardo.
E’ la mia stella cadente nel notturno agostano.
E il desiderio lo esprimo,
prima ch’essa svanisca lontano.

Vorrei, vorrei.
L’armonia con me stessa e con l’universo intero,
con la terra e il mare e il cielo.
Armonia che somigli
alla gioia sensuale di star sdraiata sulla sabbia al sole,
nel fruscio del vento,
col profumo di salsedine.
Per emozionarmi e per sentirmi viva.
Per sognare.

Occhi all’insù: guardar le stelle.
L’ho colta al volo,
la mia stella cadente.
E’ svanita di già, ma con sé reca il mio desiderio.
Lassù, tra le stelle.
E io, qui, ne avverto l’eco.