
Vivo in questo mare,
tra i flutti mai fermi della vita.
So avvertire il terrore della notte nera
sugli abissi oscuri del non sapere come.
A volte guardo una stella che appare più lontana,
da uno scoglio battuto e battuto da onde di avversità.
Conosco l’amaro sapore del sale,
dell’acqua marina che non sa spegnere la sete.
Si susseguono aurore di speranza
e tristi tramonti di mare.
Il mio animo si perde nella vastità oceanica,
e mi lascia alla deriva.
Ma il mio cielo segreto
è calmo e sereno e sicuro
come le profondità nel fondo del mare.
domenica 27 aprile 2008
Mare e cielo
Pubblicato da
Gianni Montefameglio
alle
4/27/2008