
So esser brillante e leggera: mi porrò con un sorriso.
Madre natura m’ha resa solare e femminile.
Ma nulla lascio al caso: armi ne ho.
Son sottile e alto è il mio didietro.
Elegante canotta, sandali e fascianti pantaloni.
Poca la scollatura. E nulla di vistoso.
Tutto ma tutto, invece, io preferisco usare:
corpo e voce, viso e sguardo, mani e capelli.
Adoro farmi guardare, sedurre e conquistare.
Provocante sarà il mio vestire:
alti i tacchi, per slanciare;
bassa la vita, per l’ombelico mostrare.
I capelli, non so ancora:
ricci, lisci o a cascata?
Decider dovrò. Ma di certo li accarezzerò e li sfiorerò:
ancor più allusiva così sarò.
Macché, macché. Travestirmi, io, no no.
Esser me stessa senza esagerare.
Accessori certo sì. E trucco leggero per gli occhi miei che san guardare.
Non seduco forse io con la mente e con lo sguardo?
Saper parlare, saper ridere e ridacchiare.
E saper ascoltare: lor signori impazziscono per questo,
nel loro grande ego smisurato e vasto.
Stasera incrocerò uno sguardo.
E in quello sguardo saprò dir tutto.
Sull’erotico, io, e sul femminile punterò.
Per gli occhi trucco perfetto, tacchi alti e poi
ben scollata la maglietta.
Tutto bianco o tutto nero: è di rigore.
Penso sia davvero il mio modo di muovermi a sedurre:
mai passo inosservata!
Trasparenze e scollature, mai mai.
Mai e mai minigonne e vite basse.
Così eccessiva, sarei a disagio.
Mica son cacciatrice, io. Seduco a caso.
Elegante è la mia sensualità:
gonna al ginocchio e
scarpe con tacco e cinturino
per esaltar le mie caviglie.
Così son fatta.
Gambe lunghe e belle, le mie: le scopro e l’effetto è assicurato.
Cortissima la gonna, scarpe alte a cinturino.
Ben scollata la maglietta:
fingere non so,
che sia chiaro che di seno non ne ho.
Alti i tacchi, anche se son alta io:
prendere o lasciare, adesso.
E poi ho il mio piccolo e bel tatuaggio in mezzo al seno:
ha sempre avuto un gran successo!
domenica 27 aprile 2008
Per sedurre stasera
Pubblicato da
Gianni Montefameglio
alle
4/27/2008