domenica 27 aprile 2008

Preghiera


Era in piedi di fronte al muro,
immobile e assorta.
La vidi per caso, senza saper chi fosse.
Un vestito a fiori, tonalità del viola,
vaporoso nelle pieghe e leggero,
le cadeva perfetto sotto il ginocchio.
Sandali ai piedi, una borsa a tracolla.
E un cappello di paglia, elegante,
sui capelli biondi raccolti a treccia.

Era in piedi di fronte al muro. Di una chiesa.
Immobile e assorta.
Lei solitaria sul sagrato al sole.
Nel silenzio pomeridiano,
il suo silenzio concentrato e intenso.

Or allunga una mano
a toccare il muro. Di quella chiesa.
Si volta e s’allontana a passo calmo.

Io rimango qui.
Guardo quel muro che conserva ancora il suo tocco.
E odo l’eco muta del silenzio di lei.
Rimango qui.
E son più ricco dentro.