
Oggi.
Un altro oggi.
Ma questo oggi lo voglio accompagnare,
arrendendomi ad esso: non gli sarò antagonista.
L’ho accolto sin dal mattino presto,
quasi l’attendevo,
quando il sole che sorgeva
lo rischiarava piano di luce e di magia.
Un nuovo giorno.
Un giorno nuovo.
Ne assecondo con dolcezza
lo scorrere tacito
nelle ore senza rintocchi.
Nel silenzio ne avverto la bellezza.
Nella calma ne colgo il significato.
Mi arrendo a questo oggi.
E i miei gesti e il mio sentire
si fanno a tratti preghiera senza parole,
nella consapevolezza dell’oggi che vivo.
domenica 2 marzo 2008
Consapevolezza
Pubblicato da
Gianni Montefameglio
alle
3/02/2008