
Nei tuoi sogni, stanotte, vorrei apparire.
E lì - io inafferrabile -
vorrei tu provassi per me
quel che sento per te.
Ti starei accanto, evanescente,
e vorrei tu sentissi in te
una tenerezza infinita
che ti avvolge e ti avvolge.
Vorrei, stanotte, essere il tuo sogno.
Ed essere - sensazione notturna –
l’ombra verso cui aneli e che non c’è.
Vorrei, questa notte, che il tuo sogno
ti facesse destare per un attimo, confusa,
mentre la tua mano scorre invano
a cercarmi nel freddo accanto a te.
E – non trovandomi –
richiudessi gli occhi.
Per ritrovarmi nel sogno.
sabato 29 marzo 2008
Mentre dormi
Pubblicato da
Gianni Montefameglio
alle
3/29/2008