
Chissà, c’è forse una trama sottile
che tutto e tutti lega:
incontrare, perdersi, ritrovarsi.
Una sorta di fatalità
a cui lasciarsi andare.
E dove sarei mai io
mentre la vita mi accade per caso?
Chissà, c’è forse resistenza
per non accogliere i cambiamenti:
rinchiudersi per dir di no.
Una sorta di paura di vivere
per non rischiar delusioni.
E dove sarebbe mai la mia vita
mentre non consento che accada?
Geme il mio io misterioso e nascosto.
Bussa di continuo alla porta della mente.
Gli aprirò e l’ascolterò.
Non lo lascerò poi – libertino - alla deriva,
in balìa del capriccio del caso.
Né lo terrò – prigioniero –
nel chiuso della rinuncia che soffoca.
Lo ascolterò in silenzio.
E lo condurrò, con me,
nella libertà
delle scelte buone e consapevoli.
domenica 9 marzo 2008
Scelta
Pubblicato da
Gianni Montefameglio
alle
3/09/2008