Di nuovo nel baratro, maledetta me.
Di nuovo ci son cascata.
Di nuovo è tornato, lui sparito per mesi e mesi.
Nel mio letto. Straordinaria la follia dei sensi.
La mattina, poi, il risveglio:
no, non può,
no no, nessun impegno.
Sparito di nuovo. Da lei.
Io uno straccio.
Anzi, no, arrabbiata.
Anzi, no: furente.
Con me stessa.
Volevo, vorrei, forse vorrò
soltanto
una straordinaria follia dei sensi.
Nel mio letto.
Assaporare tutta, ma tutta,
quella libertà – scandalosa –
dai sentimenti e dall’amore e dalle colpe,
quella libertà – scandalosa –
che gli uomini, loro sì, ben sanno.
E invece no.
Non ci riesco, no.
Maledetta me.
sabato 29 marzo 2008
Maledetta me
Pubblicato da
Gianni Montefameglio
alle
3/29/2008