
I miei occhi chiusi su una visione di prati.
Ho escluso lo spazio verde di campi e coloratissimo di fiori,
che vive incantevole sotto l’azzurro del cielo.
E percepisco solo un suono melodioso di ruscello.
Che mi culla.
Musicalità che si rinnova nel fraseggio,
parole musicali in chiave di violino,
note accordate dall’emotività che le ispira.
E ne percepisco la sonorità nascosta.
Che mi colma.
Voce solista che sa d’orchestra,
armonie emerse dal pentagramma del cuore,
suggestioni e sensazioni improvvisate.
Percepisco l’emozione del crescendo.
Che non mi calma.
Incantevoli corali a più voci in una sola voce,
la dolcezza struggente di un bemolle dell’anima,
pause pregnanti di note non scritte.
Ne percepisco l’intensità viva.
Che si compie.
I mie occhi chiusi sulla visione di lei.
Ho escluso tutto: solo lei presente,
che parla incantevole al mio cuore.
La percepisco. La sento unica.
E mi compie.
venerdì 28 marzo 2008
La voce di lei
Pubblicato da
Gianni Montefameglio
alle
3/28/2008