E’ un momento dolce che sa di pianto.
M’invade la tristezza, e d’un tratto sono straniero nel mondo.
Straniero nella mia vita.
Nella confusione e nell’incertezza, il disagio si fa doloroso.
Eppur non mi difendo con le armi dei pensieri e delle cose:
m’arrendo e m’abbandono
alla malinconia che sa del dolce malessere della nostalgia.
Mi accolgo così, nel profondo dell’animo,
dove ritrovo la mia presenza.
Tacciono le parole interiori,
i pensieri li lascio andare come onde che si sfanno sulla riva.
E’ nella calma e nel silenzio
che sorge la consapevolezza di esistere.
E che sgorga nella gioia pura di vivere.
domenica 2 marzo 2008
Malinconia
Pubblicato da
Gianni Montefameglio
alle
3/02/2008