sabato 1 marzo 2008

Eva e il Principe Azzurro


C’era una volta, nel magnifico Giardino Delizioso,
un essere chiamato Uomo. Era bello, era grandioso.
Ahimè, s’addormentò: gli fu tolto quel che avea di più prezioso.

Così diventò semplicemente un maschio, dell’anima privato.
E sorse lei, la Donna. Sorse da quel sogno incantato.
Fu il miracolo più grande, quel che coronò il creato.

La prima volta che lei cedette all’illusione
fu per trovare nella felicità suprema la realizzazione.
Vittima di se stessa, cadde nella delusione.

“Tu lo bramerai e lui ti dominerà:
questa è la sentenza. E così sarà.”
E lei si domandò: che mai ancora mi accadrà?

Da allora, lei sogna l’amore, con aspettativa.
Attende la magia dell’incontro, fiduciosa e passiva.
Spera nell’uomo forte che la renda viva.

A dispetto della realtà, non vedono i suoi occhi.
Alcuni ne ha incontrato, di prìncipi, tra gli sciocchi.
E tutti li ha baciati. E tutti, prima o poi, si son rivelati ranocchi.