
Non so ancora se sia sogno che par vero
o tanto sia vero che par sogno:
io, qui distesa al caldo sole
di un mattino estivo
su una spiaggia deserta di finissima sabbia
dorata.
Il mare in calma, nel suo intenso blu.
E’ il piacere immenso di prendere il sole,
il calore sulla pelle, l’olio profumato.
Ed è desiderio di scoprirmi e abbronzarmi:
desiderio di sentirmi più bella.
Davvero è un gran dono questo momento,
nel gusto di poter godere tanta piacevolezza
- in così poca semplicità – da riscoprire e prolungare.
E mi abbandono a gustare fino in fondo
questo appagamento profondo.
Distesa, chiudo gli occhi sull’azzurro celeste
e mi appare un altro cielo, tutto mio,
color dell’ambra e dell’oro, in cui
vagano vive e silenziose piccole galassie luminose.
E’ in questo mio cielo nascosto
che prende forma il sogno indotto
da desideri che la mente lascia passare
nella spontaneità ritrovata
della naturalezza delle emozioni.
Così, nel piacere diffuso dal calore solare sulla pelle,
accolgo grata ogni sensazione
che or vivo intensamente.
Visioni di luce e luminosità percepite.
Profumi di mare con un che di sensuale.
Lo sciabordio calmo del mare.
Sapori istintivi.
Sensazioni corporee sulla sabbia calda o dorata.
Nel sogno prende quasi forma una presenza seducente,
invisibile, magica, irresistibile.
E i miei sensi
iniziano una danza.
La danza dei veli.
domenica 2 marzo 2008
Istintività
Pubblicato da
Gianni Montefameglio
alle
3/02/2008