venerdì 25 gennaio 2008

Brutta


Brutta, mi sentivo brutta.
Già da ragazza: indossavo un vestito e mi sentivo goffa.
Mi dicevano che avevo il corpo snello, ben modellato,
ma io mi guardavo allo specchio e decidevo di non uscire più,
anche se il taglio dei capelli mi donava al viso.
Provavo invidia per tutte le altre, ecco.

Ne ho poi capite di cose.
Giovanissima credevo d’aver poco seno e invidiavo le prosperose.
Ero tutta ricci e una coi capelli lisci credevo fosse privilegiata,
ma era solo la moda, che poi è cambiata.
Mi sentivo inadeguata, ma era solo perché non ero uniformata.
Da ragazzina volevo piacere a tutti, aver ammirazione incondizionata.
Era l’insicurezza, che anche da adulta un po’ mi ha accompagnata.

Ma ora ho te che sei la mia gratificazione.
Il tuo affetto, la tua cura, la tua attenzione
mi fan sentir sicura e bella, in una continua emozione.

A volte è anche questione d’umore:
nessun vestito fa sentire a proprio agio in quelle ore.
Ma mi basta poi il tuo sguardo pieno d’amore
per ritrovare il mio benessere interiore.
Allor mi sento bella, dentro e nell’esteriore.