
Il mio animo è un gambo di rosa.
Tenace. E intoccabile: le spine respingono chi osa.
Eppure tenero. E vivo – per la linfa che vi scorre.
Le mie radici assorbono il buono
e lo rendon nutrimento.
E’ coltivato con la cura dell’amore, il mio roseto.
Potato dagli inutili rametti del capriccio,
cresce forte, dissetato da una pioggia che sa di cielo,
ristorato dalla rugiada del mattino che rinnova,
soleggiato dal sole che dà vita,
ombreggiato dalla calma che rasserena.
Rigogliose le mie foglie dei pensieri tremuli di vento.
Reggo il fiore vellutato di me stesso,
dei petali profumati di sublime,
ripiegati nel bocciolo del mio cuore,
semplici eppur superbi nel color cupo che mi esprime.
E’ in questa siepe ben curata
che lei – primaverile – si insinua lieve.
Ignora le spine, sale da dentro,
mi percorre piano.
Quasi nulla so di lei:
non l’ho veduta neppure in volto.
E mi trasforma dentro, mi percorre in fretta.
Sono ancor stupito, mentre lei è già in me.
E cresce dentro, mi percorre, già germoglia.
E si fa gemma.
domenica 20 gennaio 2008
Come nasce un sentimento
Pubblicato da
Gianni Montefameglio
alle
1/20/2008