
Come siam giunti fin qui?
Le nostre orme – dietro di noi –
son prese piano
da onde lente e calme:
tracce che il mare del crepuscolo
scioglie e cancella
come indizi colpevoli.
Altre ne lasciamo
camminando vicini,
che il mare s’appresta a coprire.
Come siam giunti fin qui?
Ci sospinge la sera
che il destino dispiega
per chiamarci al buio
che celerà aneliti segreti.
Così noi
- che a piedi nudi camminiamo lenti
e ci sfioriamo appena –
ci rechiamo nella sera
verso la notte
che ci attende complice.
Siam giunti fin qui.
I nostri passi
accompagnano muti
la lentezza delle onde stanche
che tiepide ci accarezzano
i piedi
e schiumano languide.
La brezza leggera della sera
- carica di odori di mare –
mi reca a tratti
il profumo di te,
che mi inebria.
E io guardo altrove,
per non tradirmi.
Siam giunti fin qui
insieme alla notte.
Nel firmamento
le stelle son pronte.
Il cielo notturno
si dischiude immenso.
Il mare riposa in silenzio
sotto la sua coltre scura.
Una lampada di luna
veglia discreta
l’incanto.
La brezza s’è spenta
e le ore sospese.
Tutto è fermo
e incantato
sotto questo cielo stellato.
E tu mi guardi.
Per tradirti.
venerdì 4 gennaio 2008
Prima di sera
Pubblicato da
Gianni Montefameglio
alle
1/04/2008