
Ieri sera lo amavo ancora, più che mai.
Io innamorata di lui, lui irraggiungibile.
Amarlo era sentirmi viva, ma che rimaneva ormai?
Lui sfuggente continuamente, sempre introvabile.
Ieri sera lo amavo ancora, e più intensamente.
Pur se sfugge, lui dice che mi vuol bene.
Mi domandavo in cuor mio se sarebbe arrivata la felicità, finalmente.
E nel sonno l’ho sognato, tra mille pene.
Apparso così, in tutta la sua indifferenza e assenza.
E ho compreso che non sono poi irraggiungibili le persone:
non si abbraccia il vuoto, né un uomo senza essenza:
era tutto sol nella mia mente, era tutto un’illusione.
Era, lui, soltanto il frutto del mio sogno,
e proprio sognando è svanito l’inganno.
Vana è la sperata felicità futura, se è ora che ne ho bisogno.
L’illudermi da sola nulla aveva di concreto. Se non il danno.
domenica 27 gennaio 2008
Illusione svanita
Pubblicato da
Gianni Montefameglio
alle
1/27/2008