
Camminavo, stanca.
Nei rumori del traffico,
nel traffico dei miei umori.
Una voce, dietro di me: la sua.
Mi volto sorpresa: sei tu, proprio tu.
E mi si ferma il cuore.
Siamo davvero noi. Di nuovo.
Noi come allora, una vita fa.
La sua mano sfiora la mia,
la mia con la fede al dito.
Parliamo, sorride, mi prende l’emozione.
Parliamo, mi guarda, sorridiamo.
Mi sorprende il tumulto del mio cuore nella commozione.
Parliamo, ci guardiamo, sorridiamo.
Siam presi, come allora.
Telefono inventando una scusa che sia vera: rientro tardi stasera.
Con lui, a bordo con lui, solo con lui,
verso una zona isolata e scura.
Accade tutto, in quel buio:
sesso, passione e affetto.
Sono travolta: è la prima volta.
Camminavo, stanca.
E riprendo il cammino.
Sulla mia mano ancor l’odore suo
- e la fede al dito.
Nel rumore del traffico.
Nel traffico del mio nuovo umore.
sabato 26 gennaio 2008
Tradimento
Pubblicato da
Gianni Montefameglio
alle
1/26/2008