
Con te lo ho provate tutte, e son furiosa.
Con te non so più che fare, non so far cosa.
Con te litigo sempre, in continuazione.
Con te son sempre in lotta, nella costernazione.
Qualche sera ho provato con l’olio profumato:
massaggi dolci, dispiegati con amore, e cosa è stato?
Ho provato anche con un accanito e rabbioso tormento:
fu la sciagura, momento dopo momento.
Spesso mi hai suscitato l’odio, lo ammetto.
Io non ti sopportavo più, ma tu ce l’avevi con me, ci scommetto.
Per te son pur passata di tinta in tinta:
bionda, mesciata e rossa, ma non l’ho mai avuta vinta.
Ho provato con i capelli lisci, mi parevan belli,
ma tu – figurarsi – sempre ti ribelli.
Pur se mi faccio riccia, tu non lo sopporti:
si può sapere infine come vuoi che li porti?
So già che non serve far la permanente, non servirebbe per niente:
per te sarei una matassa lanosa e crespa, una bruttura sconvolgente.
E’ colpa tua se son nervosa e ansiosa, e se cambio d’umore,
se poi prendo una ciocca e l’arruffo e la rigiro e non la mollo per ore.
Che devo più far con te? Forse parlarti come si parlerebbe alle piante?
O forse accarezzarti per il verso giusto, sperando tu non sia recalcitrante?
A volte penso che dovrei tentare con qualche impacco, per calmarti.
O forse dovrei legarmi le mani dietro la schiena, sì, e non toccarti.
Chissà se è un fatto psicosomatico:
da come io mi sento, magari tu reagisci, in modo automatico.
Vuol dire allora che siccome non mi piaccio dentro,
non t’ho mai amato e ti detesto? E’ così, ho fatto centro?
Ho deciso che sistemerò la cosa io, e sarà con un taglio netto.
E lo farò per me, per portarmi rispetto.
Sì, metterò la testa a posto in maniera duratura.
Perché sei proprio tu il mio problema vero: tu, la mia capigliatura.
sabato 5 gennaio 2008
Che devo mai fare con te?
Pubblicato da
Gianni Montefameglio
alle
1/05/2008