martedì 1 gennaio 2008

Rivelazione intima


E’ una piccola mania? Non so, e sorrido con me stessa.
Di certo è un rito: il mio rito del mattino.
Apro il cassetto, quel cassetto,
e scelgo che intimo indossare.
E’ irrinunciabile - come un profumo personale -
la preziosità di quei capi,
per la mia femminilità.

E’ un momento mio, di godimento puro.
Guardo quei capi, li immagino indosso,
e già mi sento bella.
E’ di puro godimento quel momento tutto mio:
sentir quei capi tra le dita:
indugiare sulla seta leggera e scivolosa,
percepire il pizzo un po’ ruvido e vissuto.

Saper che poi nessuno vedrà quei miei veli dell’intimità,
non cambia nulla, anzi, più orgoglio mi dà.
Mi piace il contrasto tra ciò che mostro
e ciò che son di sotto.
Mi dà sicurezza saper che nascondo
un intimo prezioso e raffinato.

Che un uomo poi possa sorprendersi nello scoprirmi
è a volte una fantasia seduttiva, un piccolo segreto.

Mai indosserei un completo scoordinato:
mi sentirei tutta in disordine con l’intimo spaiato.
E quando accade, a volte, che pesco dal fondo del cassetto
un capo a caso, non coordinato,
è indizio grave che la mia vita non va.

Nel mio rito del mattino,
scegliere l’intimo è libertà e istintività:
altra cosa è decidere un abito, per apparire.
Nella scelta dei miei capi segreti
c’è la sensazione sulla mia pelle,
c’è l’osare, di sotto, un’arditezza audace ed intrigante.
C’è la consapevolezza di sentirmi sicura.
E c’è anche il piacere,
c’è perfino il divertirmi.

Donna di fuori e donna di dentro:
immagini diverse di me stessa,
che a volte non coincidono.
Ma io sono, sotto sotto, quella che son dentro.