sabato 12 gennaio 2008

Camera da letto


La mia oasi notturna è lontana da tutto:
pur così vicina, è lontana dal mondo.
E’ un tempio chiuso in cui regna la notte.
E’ luogo di riposo dell’anima e del corpo.
E’ spazio in cui ritrovo il tempo che sfugge alla temporalità.
E’ il dove in cui avvengono privatissimi appuntamenti:
con l’inconscio e con gli amori,
con le verità nascoste e i sentimenti.
E’ santuario d’emozioni,
di resistenze e d’abbandoni.
E’ porto da cui i sogni salpano l’ancora del reale,
e viaggiano lontani, rimanendo in porto.
E’ la baia nascosta a cui approda il termine del giorno.
E’ terra sacra di penombre e di silenzi,
di parole pensate e di pensieri parlati sottovoce.
E’ l’enclave dei giorni, il castello in cui ripara il quotidiano.
E’ il posto riposto dell’io nascosto.
E’ la dimensione segreta
in cui riscopro
che l’universo è buio.
Buio.
E con un firmamento così stellato. In quel buio.