
Volevo dare un taglio al mio passato.
Un colpo di forbice e via.
Poi, magari, un riflesso luminoso.
Per trasformarmi in altra donna,
per vedermi diversa.
Forse libera e spontanea, istintiva,
come una che porta la frangetta e si sente viva.
Forse passionale, ma con rigore ed energia, con severità,
come chi ha la tinta scura e ben tirati li porta, raccolti dietro, senza ambiguità.
O forse sensuale e maliziosa, come una con i riccioli,
per gioire degli eventi grandi e piccoli.
Forse libera, come una coi capelli ricci,
che domina le emozioni ed i capricci.
Forse sicura, come una che si tinge mora,
per non apparire e stare un po’ da sola, fino ad una nuova aurora.
O forse più dolce, come una che si fa bionda,
ed essere gentile come una carezzevole onda.
Forse normale, nella gioia e nella pena, da mattina a sera,
come una castana con una femminilità più vera.
Forse più carica, carica fino in fondo,
come una rossa che affronta il mondo.
O forse maliziosa per saper accettar i momenti belli,
come una che si scioglie i capelli.
Forse posata e rispettosa, fra tanti malandati,
come una che porta i capelli sempre legati.
O forse ambigua: dando un duplice segnale, severa o maliziosa,
come chi ha la treccia o la coda, per veder chi a disfarla prima osa.
Vorrei insomma darmi un colore nuovo,
dare alla mia vita un taglio diverso, in cui mi rinnovo,
qualcosa che mi piaccia e che sia bello,
che mi tolga ogni diavolo che ho per capello.
Non so ancora cosa ho in testa,
ma so che devo partir da lì, dalla mia testa.
E se la vita è piatta e noiosa e dura,
qualcosa posso da subito cambiar: l’acconciatura.
domenica 27 gennaio 2008
Colpo di testa
Pubblicato da
Gianni Montefameglio
alle
1/27/2008