
Ricerco la ragazzina che ero:
non ancora donna, lo sguardo già innamorato
e perso ad inseguire il volo dei gabbiani
su quel mare che mi parlava di lui.
Poi fui donna, donna con lui.
Passati gli anni, non so quando e perché accadde:
non so cosa fu né perché lo permisi.
Fu forse il mondo cambiato, non so.
Mi ritrovai a dover essere più donna:
più bella, più giovane, più prestante, più disponibile, più presente.
E più stanca.
Abilissima giocoliera per poter comporre mille impegni e doveri
con la seduttività e la femminilità,
dietro l’apparenza del trucco perfetto.
Sempre più pronta, più generosa, più all’altezza. Più donna.
E più stanca, tanto più stanca.
E’ giunto ora il tempo dei miei no.
Più perfetta, no.
Più impegnata, no.
Più arrendevole, no.
No, più donna, no.
Voglio esser donna solamente, e non più donna.
E ritrovar me stessa.
E ritrovare il mio tempo:
per me e per amare e – perché no? – per far l’amore.
Donna più, mai più.
Allora sì, sarò più donna.
venerdì 25 gennaio 2008
Più donna
Pubblicato da
Gianni Montefameglio
alle
1/25/2008