venerdì 4 gennaio 2008

Di notte


Argentei riflessi di luna
nei tuoi occhi così vivi
- in questa notte
stellata e ferma –
mi svelano
il tuo anelito ardito.

Piccole onde
accennano, rare,
il respiro lieve
del mare che giace addormentato.
E ti fanno osare
uno sguardo che
balena audace
nei tuoi occhi.
E mi penetra.

E qui – soli, noi soli –
su questa spiaggia
sotto il firmamento,
sono tuo spettatore
stupito e vibrante.
Intanto il tempo
sospinge piano
il mare e le stelle e la notte
e noi,
lentamente,
verso l’eternità.

Ti bacerò.
Qui.
Sotto la luna e l’Orsa Minore.
E il nostro bacio
schiuderà
il nostro segreto
che echeggerà muto
nel buio eterno
tra il mare disteso
e le stelle tacite
e tremanti come noi.
E sarà sospinto,
piano,
verso l’eternità.