giovedì 3 gennaio 2008

Cordialmente le odiamo


Mi divertono gli uomini che dicono che noi donne siam mistero.
Poveri semplici, non sanno che una donna mai direbbe una simile banalità:
a sentirlo, in una di noi si susciterebbe solo ilarità.
L’arcano, che lor non sanno, per noi non è mistero, ma altro, a dire il vero.

Ci son però persone che non riusciamo a sopportare e sempre abbiam patite:
son le altre, tutte le altre che dalle femminili miserie sono immuni.
Quelle alte e ben equipaggiate, le belle non comuni.
Quelle che non barcollano sui tacchi, creature stupende senza cellulite.

Non hanno – lor meravigliose – i seni in libera caduta.
Per il tanga che sempre lì s’infila, mai una imprecazione.
Sono - quelle - esenti da pelurie resistenti ad ogni distruzione.
A una di quelle divine mica scivola l’autoreggente, neppur dopo che son state sedute.

Non ci resta che accanirci su queste superdonne, accanirci fino alla demolizione.
Ma non è il caso di dirci che siamo spietate perché siamo invidiose:
sono loro, finte magre con facce rifatte, che sono odiose.
E se una smagliatura non l’hanno, di certo saran oche, è una constatazione.

Eppure eppure, qualcuna c’è, solo qualcuna, che è proprio carina.
Son quelle poche che non si son montate:
son quelle credibili, quelle semplici a cui ci si può sentire affezionate.
Forse è la loro ironia che si sa far autoironia che rende una di queste vicina.

Mi divertono gli uomini che dan giudizi sulle donne: non ne san nulla e non ne capiscono neppure.
Per l’uomo vale il detto: purché respiri.
Cerca solo quello, non c’è altro a cui lui miri.
La verità è che gli uomini non stimano le donne. E, noi, non le stimiam neppure.